Ogni quanto andare dal ginecologo?

Ogni quanto andare dal ginecologo?

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Indicazioni generali

Molte donne si domandano ogni quanto sia indicato andare dal ginecologo e, più in generale, quali siano gli esami e i controlli periodici necessari da ripetersi secondo cadenze regolari.

In generale, e mettendo per un istante da parte il fatto che ogni paziente andrebbe sempre valutata singolarmente e in funzione delle proprie esigenze individuali, è opportuno chiarire prima di tutto che la visita dal ginecologo dovrebbe essere considerata come un normale incontro di routine, finalizzato ad avere sempre il “polso” sulle condizioni del nostro apparato riproduttivo.

Dalla pubertà all’attività sessuale

Ogni quanto andare dal ginecologo, dunque? Per quanto riguarda la primissima visita, essa può essere effettuata già al raggiungimento della pubertà, nel caso di particolari problematiche, oppure nel momento in cui si inizia ad avere un’attività sessuale. Anche in assenza di quest’ultima, sarebbe opportuno cominciare ad andare dal ginecologo già a partire dai 18/20 anni.

All’occorrenza

Una visita è comunque necessaria se si verificano fastidi o problemi particolari, come ad esempio mestruazioni marcatamente dolorose, irregolari o molto abbondanti, piuttosto che pruriti o bruciori vaginali: è proprio in questi casi che il ginecologo saprà individuare in modo tempestivo le cause del problema e proporre le soluzioni più adeguate.

Controlli periodici e pap test

Tornando ai controlli periodici, essi vanno considerati essenziali nel contesto della prevenzione. Andare dal ginecologo regolarmente permetterà infatti di individuare e diagnosticare precocemente eventuali condizioni, come ad esempio le cisti ovariche, piuttosto che l’infezione da papilloma virus, o alcune infiammazioni e infezioni tipiche dell’apparato riproduttivo.

Per pazienti entro i 25 anni di età, la frequenza delle visite ginecologiche può essere variabile tra i 18 e i 24 mesi e, di norma, comporterà esami di routine come il pap test, l’ecografia pelvica addominale esterna per il controllo dello sviluppo di utero e ovaie, eventuali tamponi.

Le donne tra i 25 e i 50 anni dovrebbero invece andare dal ginecologo ogni 12/18 mesi. In questa fascia d’età, il medico procederà di norma all’ecografia pelvica transvaginale (intena) per l’individuazione precoce di eventuali cisti ovariche, al pap test e all’eventuale palpazione del seno. È anche importante ricordare che, a partire dai 35 anni, le donne dovrebbero sottoporsi regolarmente anche all’ecografia al seno periodica.

Quando il periodo dell’età fertile della donna si conclude, le visite dal ginecologo non devono comunque essere interrotte. Alle pazienti nella fascia d’età tra i 50 e i 70 anni si consiglia di andare dal ginecologo ogni due anni, per controlli di routine come il pap test e il check up generale. Tuttavia, si suggerisce di sottoporsi all’ecografia transvaginale ogni 12/18 mesi, per scongiurare una diagnosi tardiva di eventuali tumori ovarici che, sfortunatamente, in questa fascia d’età tendono ad aumentare a causa dell’interruzione dell’attività delle ovaie.

Dr. Sugliano Giovanni Carlo Ginecologo Sanremo

Dr. Sugliano Giovanni Carlo Ginecologo Sanremo

Medico Chirurgo, specialista in Ginecologia ed Ostetricia, esperto di Uroginecologia

-Ultra quarantennale esperienza in ginecologia ed ostetricia
-Ex Membro Del Consiglio Direttivo ed
-Ex Responsabile Regionale Liguria A.I.U.G. Associazione Italiana di Urologia Ginecologica e del Pavimento Pelvico​
-Membro A.O.G.O.I. Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani

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